venerdì 2 novembre 2012

Ciao a tutti!
All'inizio del corso di metodologie del gioco e dell'animazione io, come tutti i ragazzi frequentanti, ho scritto cos'è il gioco per me e cos'è il gioco dal punto di vista dell'insegnante. In questo primo esercizio di braistorming avevo scritto:
1)Gioco semplice e creativo.
2)Utilizzare il gioco per far apprendere ai bambini divertendosi.

Ora, ripetendo l'esercizio dopo aver seguito il corso la mia idea di gioco è cambiata:
1) Gioco come "oasi della gioia";
2) Gioco dal punto di vista dell'insegnante "legame e scoperta".

Il gioco come oasi della gioia (Eugen Fink) è una della frasi che più mi ha colpita all'interno del corso. Ho scelto questa citazione per descrivere il gioco perché mi ha fatto pensare alla mia esperienza di animatrice. Ci sono bambini con genitori che lavorano tutto il giorno, altri i cui genitori sono separati e altri bimbi a cui è scomparso un genitore... Tutti loro però riescono a estraniarsi dal mondo nel momento in cui iniziano a giocare. Basta costruire un castello di sabbia per sognare di vivere in un'altra realtà!
Dal punto di vista dell'insegnante, all'inizio del corso  ho definito il gioco come "mezzo" per far apprendere divertendo, ora credo che a ciò si possa aggiungere l'idea di utilizzare il gioco come un "legame", infatti il gioco permette ai bambini di socializzare tra loro. Inoltre permette di creare con noi (futuri) insegnanti un legame di fiducia e di scoperta, molte volte infatti basta osservarli mentre si gioca con loro per scoprire aspetti nascosti.  

Nessun commento:

Posta un commento